Poesia Evolvendo
Nel tempo della bufera
annega la chimera
Accogliendo l’ancestrale rotta
si conquista l’armatura rotta
La saggezza manifesta
l’avita pienezza
Nella leggerezza volge il cammino del cuore Divino
Nella via dell’empatia
si conosce l’atavica codardia
Nell’erranza tra umanità e disumanità
nasce la danza dell’eterna dicotomia
Castelnuovo del Garda 28/03/2025 Poeta Marco Schifilliti
Nel tempo delle difficoltà e del caos, svanisce l’illusione ideale. Accettando l’antico percorso tramandato, si ottiene una protezione, seppur danneggiata. La saggezza rivela la completezza che apparteneva agli antenati. Con leggerezza si dirige il cammino del cuore divino. Seguendo la strada dell’empatia, si riconosce la paura primitiva e profonda. Nel vagare tra ciò che è umano e ciò che è disumano,
nasce il movimento continuo della contraddizione eterna.
Quando imperversa la tempesta dell’esistenza, le illusioni splendenti si dissolvono come nebbia nel vento. Solo accettando l’antico tracciato delle origini, si può ottenere un’armatura — logora e ancora capace di proteggere. È allora che la saggezza, come luce fioca e certa, rivela il pieno che da sempre ci appartiene, da generazioni. Solo nella leggerezza — intesa come distacco e amore — si orienta il passo del cuore connesso al divino. Ed è nel cammino empatico, nel sentire l’altro come sé, che affiora la codardia antica, radicata nel nostro essere più profondo. Errando, nel continuo oscillare tra ciò che è umano e ciò che nega l’umanità, prende forma una danza infinita, il moto della dualità eterna.
Nel tempo della bufera, quando tutto vacilla e si confonde, affonda la chimera, quella visione idealizzata che perde ogni appiglio. È accogliendo la rotta degli antenati — un sentiero tracciato dalla memoria collettiva — che si guadagna l’armatura, pur se rotta, ferita, logora. È nella rottura che si cela la resistenza. La saggezza, come un lume antico, mostra la pienezza che ci appartiene da sempre, che ci parla da un tempo remoto. Nel vivere con leggerezza — una leggerezza che esclude la superficialità, è apertura — il cuore ritrova la direzione del divino. Sulla via dell’empatia si incontra l’antica paura, la codardia che abita l’anima da ere dimenticate. Ed è errando, nel continuo attraversamento tra ciò che è umano e ciò che è disumano, che nasce la danza, eterna e irrisolta, della dicotomia.
“Evolvendo” è una poesia riflessiva sul percorso di crescita interiore e spirituale. La poesia, attraverso l’immagine del caos (“la bufera”), si assiste alla perdita delle illusioni (“la chimera”), per poi approdare a una consapevolezza profonda radicata nell’eredità ancestrale. L’accettazione della fragilità (“armatura rotta”) diventa passo verso la saggezza, intesa come riconquista di un’antica pienezza. Nella poesia “Evolvendo” la leggerezza e l’empatia guidano il cuore verso il divino, dove il cammino è colmo di ostacoli: emergono paure primitive e si attraversa il confine instabile tra umanità e disumanità. In questo conflitto si manifesta la “danza dell’eterna dicotomia”, metafora del destino umano sospeso tra opposti.
Accompagna la lettura della Poesia “Evolvendo” del poeta Marco Schifilliti, con l’ascolto di “Eternal Love Hour Healing Music for Heart Opening & Inner Peace”