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Energia Divina

Energia Divina

Marshall Rosenberg, il fondatore della Comunicazione Nonviolenta (CNV), escludeva l’accezione religiosa dell’energia divina. Egli faceva riferimento a uno stato di connessione profonda con la vita. Per lui, questa energia era legata alla capacità di essere in sintonia con i nostri bisogni umani fondamentali e con quelli degli altri. In un certo senso, possiamo dire che Rosenberg vedeva questa energia come la forza vitale dell’empatia, della connessione e della compassione.

Natura ed essenza dell’energia divina secondo Rosenberg

Questa energia appartiene alla natura interna dell’essere umano e fluisce attraverso la nostra autenticità, la nostra capacità di ascolto e il nostro desiderio di vivere in armonia con gli altri.

È ciò che emerge quando:

  • Ci connettiamo con noi stessi e con i nostri bisogni più profondi.
  • Riconosciamo e accettiamo i bisogni dell’altro senza giudizio.
  • Ci esprimiamo con sincerità e vulnerabilità.
  • Agiamo con intenzione di arricchire la vita, piuttosto che controllare o dominare.

Rosenberg parlava spesso di questa energia come qualcosa che ci nutre e ci guida quando siamo in contatto con la nostra umanità e quella altrui.

Come e quando la si percepisce

Si percepisce quando si è in uno stato di presenza piena e aperta, in cui:

  • Ci sentiamo in pace con noi stessi.
  • Proviamo una connessione autentica con gli altri.
  • Vi sono armonia e sinergia tra ciò che sentiamo e ciò che esprimiamo.
  • Agiamo mossi dalla volontà di contribuire al benessere, con coraggio e voglia di crescita-evoluzione condivisa reciprocamente.

Momenti in cui la possiamo percepire:

✔️ In un dialogo sincero e consapevole delle fragilità reciproche.
✔️ Nella gioia della condivisione.
✔️ Quando riceviamo o doniamo empatia autentica.
✔️ Nel silenzio consapevole, quando siamo in ascolto della nostra interiorità.

Come si acquisisce consapevolezza dell’ energia divina?

Si acquisisce consapevolezza quando iniziamo a osservare i nostri bisogni e sentimenti senza giudizio.

Alcuni strumenti pratici per coltivare questa consapevolezza sono:

  • Auto-osservazione: chiedersi “Cosa sto provando ora? Di cosa ho bisogno?” senza autocritica.
  • Ascolto empatico: aprirsi a comprendere gli altri accettando e rispettando le diversità, escludendo le dinamiche di ricerca e assegnazione di torti e ragioni.
  • Praticare la gratitudine: riconoscere i momenti in cui ci sentiamo in sintonia con la vita.
  • Escludere il giudizio: sia verso noi stessi che verso gli altri.

Come, quanto e su quali elementi agisce?

L’energia divina agisce su:

🌀 Le nostre relazioni: favorisce connessioni autentiche e profonde.
🌀 Il nostro stato interiore: porta pace, fiducia e apertura.
🌀 La nostra comunicazione: permette di esprimerci escludendo l’aggressività o paura.
🌀 Il nostro impatto sugli altri: ispira chi ci circonda a essere più empatico.

Conseguenze della connessione favorite dell’energia divina

Essere in contatto con questa energia porta a:

✔️ Un senso di pienezza interiore.
✔️ Relazioni più autentiche e armoniose.
✔️ Maggiore chiarezza nei conflitti.
✔️ Un senso di scopo e significato nella vita.

Come notare quando ci si allontana dall’energia divina

Ci si allontana quando:

❌ Ci sentiamo disconnessi dai nostri bisogni.
❌ Entriamo in dinamiche di giudizio e colpa.
❌ Ci chiudiamo emotivamente.
❌ Sentiamo rabbia o frustrazione senza comprenderne la radice.
❌ Perdiamo il senso di gioia e di connessione con gli altri.

Come riconquistarla

✔️ Fermarsi e riconoscere il proprio stato interiore.
✔️ Ascoltare i propri bisogni senza giudicarsi.
✔️ Esprimere ciò che si sente con autenticità.
✔️ Chiedere empatia a qualcuno di fiducia.
✔️ Dare empatia a sé stessi e agli altri.

Come riconoscerla in noi e negli altri?

La si riconosce in noi quando ci sentiamo in armonia con ciò che proviamo e possiamo esprimerlo liberamente.
La si riconosce negli altri quando vediamo che:

  • Sono autentici e aperti.
  • Mostrano empatia senza giudicare.
  • Ascoltano con presenza e attenzione.
  • Agiscono con intenzione di arricchire la vita.

Come condividerla

📌 Essere presenti e ascoltare senza giudicare.
📌 Offrire empatia sincera, senza cercare di “aggiustare” l’altro.
📌 Esprimere i propri bisogni in modo chiaro e rispettoso.
📌 Coltivare gratitudine e riconoscere il valore dell’altro.
📌 Essere un modello di connessione autentica e vulnerabilità.

L’energia divina di cui Rosenberg parla può essere vista come la forza della compassione e dell’empatia che nasce dalla consapevolezza di sé e degli altri. È sempre presente e possiamo perderne il contatto quando ci lasciamo trascinare da schemi di giudizio, paura o conflitto. Tuttavia, è sempre possibile ritrovarla, tornando a noi stessi con gentilezza e apertura.

Esempi di dialogo interiore trasformato dalla connessione empatica

Il dialogo interiore è il modo in cui ci parliamo dentro di noi. Spesso, quando siamo disconnessi dall’energia empatica, il nostro dialogo può essere pieno di giudizi e critiche. La Comunicazione Nonviolenta (CNV) ci aiuta a trasformarlo in qualcosa di più costruttivo e amorevole.

🔴 Esempio 1: Giudizio verso sé stessi
👉 Dialogo interiore disconnesso:
“Sono un disastro! Ho sbagliato di nuovo, non riuscirò mai a farcela.”

Dialogo interiore empatico:
“Mi sento frustrato perché ho bisogno di competenza e fiducia in me stesso. Ho fatto un errore e  posso imparare da questo. Di cosa ho bisogno ora per migliorare?”

👉 Trasformazione: Invece di colpevolizzarsi, si porta attenzione ai bisogni e si cerca una soluzione concreta.

🔴 Esempio 2: Paura del giudizio degli altri
👉 Dialogo interiore disconnesso:
“Se dico quello che penso, gli altri mi giudicheranno e penseranno che sono stupido.”

Dialogo interiore empatico:
“Sento paura perché ho bisogno di accettazione e connessione. Voglio esprimermi con autenticità e rispetto. Posso trovare un modo di comunicare i miei pensieri con calma?”

👉 Trasformazione: Si passa dalla paura del giudizio alla ricerca di un’espressione autentica e rispettosa.

Esempi di condivisione empatica nei dialoghi con gli altri

L’energia empatica trasforma le interazioni, permettendoci di passare da conflitti e malintesi a connessioni profonde.

🔵 Esempio 1: Conflitto di coppia
💬 Situazione: Un partner si sente trascurato e l’altro si sente accusato.

👉 Dialogo disconnesso:

  • A: “Non mi dai mai attenzione! Sei sempre distratto, non ti importa di me.”
  • B: “Non è vero! Sei sempre a lamentarti, non va mai bene niente per te.”

👉 Dialogo trasformato dalla connessione empatica:

  • A: “Sento tristezza e solitudine quando passo tempo con te e sento la tua assenza e mi manca la tua presenza. Ho bisogno di vicinanza e connessione. Ti andrebbe di parlarne?”
  • B: “Capisco che ti senti solo e vuoi più attenzione. Mi fa piacere saperlo perché per me la tua felicità è importante. Vorrei capire come posso essere più presente per te.”

🎯 Trasformazione: Si passa dal giudizio e dall’accusa alla condivisione sincera dei bisogni e all’apertura verso una soluzione.

🔵 Esempio 2: Conflitto sul lavoro
💬 Situazione: Un collega disattende una scadenza, causando problemi al team.

👉 Dialogo disconnesso:

  • “Sei sempre in ritardo! Non posso contare su di te.”

👉 Dialogo trasformato:

  • “Sono preoccupato perché ho bisogno di affidabilità per lavorare con serenità. Mi piacerebbe capire se ci sono difficoltà che possiamo affrontare insieme.”

🎯 Trasformazione: Invece di accusare, si condivide il proprio stato d’animo e si apre un dialogo costruttivo.

🔵 Esempio 3: Ascolto empatico di un amico in difficoltà
💬 Situazione: Un amico dice: “Mi sento un fallito, non sono buono a nulla.”

👉 Risposta disconnessa:

  • “Dai, è falso! Sii positivo!” (minimizza il sentimento)
  • “Devi solo impegnarti di più!” (soluzione non richiesta)

👉 Risposta empatica:

  • “Sento che sei molto deluso. Ti va di raccontarmi cosa sta succedendo? Vorrei capire meglio.”

🎯 Trasformazione: Invece di correggere o minimizzare, si accoglie il sentimento dell’altro, permettendogli di aprirsi.

Come questa energia agisce e trasforma la relazione con noi stessi e con gli altri

L’energia divina di cui parla Rosenberg agisce nei seguenti modi:
Ci permette di comprendere e accogliere i nostri sentimenti senza giudizio.
Favorisce relazioni più autentiche e profonde.
Aiuta a trasformare i conflitti in occasioni di connessione.
Ci rende più presenti e consapevoli nel momento.

Come condividerla con gli altri

  • Essere un ascoltatore empatico, senza interrompere o giudicare.
  • Esprimere i propri sentimenti e bisogni con sincerità.
  • Creare un clima di accettazione e sicurezza nelle relazioni.
  • Dare spazio agli altri per esprimersi senza paura di essere criticati.

Marshall Rosenberg descriveva l’energia divina anche come forza che fluisce attraverso di noi quando siamo connessi consapevolmente con i nostri bisogni in relazione ai sentimenti ed emozioni in empatia anche con quelli degli altri.

In questa connessione profonda, l’energia:
Ci dà vitalità e chiarezza.
✅ Ci guida verso azioni in sintonia con i nostri valori.
✅ Ci permette di vivere relazioni autentiche e nutrienti.
✅ Ci aiuta a trasformare la sofferenza in consapevolezza e crescita.

📌 Strumento pratico: domande per riconoscere questa energia in noi

Quando vuoi capire se sei connesso a questa energia, puoi porti domande come:

  • Cosa sto provando in questo momento? (Senza giudicarmi, solo osservando)
  • Di cosa ho veramente bisogno? (Oltre il desiderio immediato)
  • Sto agendo con empatia e autenticità?
  • Le mie azioni stanno arricchendo la vita mia e degli altri?

Se le risposte indicano che ti senti centrato, connesso e in armonia con te stesso e con il mondo, significa che l’energia divina è presente. Se invece emergono tensioni, disconnessione o frustrazione, puoi usare questi segnali come una bussola per ritrovare il contatto con essa.

Come l’energia divina si manifesta e agisce nella vita quotidiana

L’energia della vita agisce in ogni interazione in cui scegliamo la connessione invece della separazione.

🔹 Nel rapporto con noi stessi: quando ci trattiamo con gentilezza e comprensione.
🔹 Nelle relazioni: quando ci apriamo agli altri con autenticità e ascolto.
🔹 Nelle difficoltà: quando trasformiamo il conflitto in opportunità di crescita.
🔹 Nell’azione quotidiana: quando agiamo con l’intento di contribuire alla vita.

📌 Esempio di trasformazione durante la vita quotidiana

💬 Situazione: Sei arrabbiato perché un amico ha ignorato un tuo messaggio.
👉 Reazione disconnessa: “Non gli importa nulla di me, merita  la mia inimicizia.”


👉 Connessione con l’energia divina:

  • Osservazione: “Mi sento triste e frustrato perché avrei voluto una risposta.”
  • Bisogno profondo: “Ho bisogno di connessione e considerazione.”
  • Azione empatica: Scrivere all’amico: “Mi sento un po’ triste perché mi piacerebbe sentirmi più in connessione con te. C’è qualcosa che sta succedendo?”

🎯 Risultato: Trasformi il dolore in dialogo autentico, invece di chiuderti nel risentimento.

Il ruolo della presenza e dell’ascolto nella consapevolezza dell’energia divina

L’energia divina non è qualcosa da “conquistare”, ma da riconoscere nel momento presente. È sempre qui, ma spesso la perdiamo perché siamo distratti da pensieri giudicanti, paure o aspettative.

📌 Pratica per coltivare la presenza e il contatto con l’energia divina

1️⃣ Respiro Consapevole – Prenditi un momento per respirare profondamente e notare come ti senti.
2️⃣ Ascolto dei Bisogni – Chiediti: “Cosa sto cercando veramente in questo momento?”
3️⃣ Accettazione e Non-Giudizio – Osserva ciò che emerge senza criticarlo.
4️⃣ Espressione Autentica – Trova un modo per comunicare i tuoi bisogni con chiarezza.

💡 Esercizio pratico: Prova a dedicare ogni giorno 5 minuti a questa pratica di presenza. Ti aiuterà a percepire più chiaramente l’energia che fluisce in te.

Come riconoscere l’allontanamento dall’energia divina e come tornare ad essa

A volte ci disconnettiamo da questa energia senza accorgercene. Alcuni segnali di disconnessione sono:
❌ Sensazione di pesantezza, ansia o frustrazione.
❌ Reazioni impulsive basate su rabbia o paura.
❌ Sentirsi scollegati da sé stessi e dagli altri.
❌ Criticare, giudicare o colpevolizzare sé stessi o gli altri.

📌 Come ritrovare la connessione con l’energia divina

✔️ Fermarsi e respirare consapevolmente nel qui e ora.
✔️ Riconoscere e accogliere ciò che si prova.
✔️ Chiedersi: “Di cosa ho bisogno in questo momento?”
✔️ Se si è in conflitto con qualcuno, cercare di capire i bisogni profondi dietro le sue parole.

🔹 Esempio pratico di riconnessione
💬 Situazione: Un collega ti critica e ti senti ferito.
👉 Reazione istintiva: “Ma chi si crede di essere?!”


👉 Ritorno all’energia divina:

  • “Sento rabbia perché vorrei essere riconosciuto per il mio impegno.”
  • “Forse anche lui ha un bisogno che è stato ignorato.”
  • “Posso chiedergli chiaramente cosa lo ha portato a dirmi questo?”

🎯 Risultato: Trasformi la rabbia in comprensione e possibilità di dialogo.

Condividere l’energia divina con gli altri

La condivisione di questa energia avviene attraverso il nostro modo di relazionarci.

🌟 Modi per condividerla:
Essere presenti per gli altri con ascolto autentico.
Evitare giudizi e accogliere le emozioni altrui con empatia.
Comunicare con sincerità e vulnerabilità.
Coltivare la gratitudine e riconoscere il valore delle persone.

🔹 Esempio di condivisione empatica
💬 Situazione: Un amico si sente triste e inutile.
👉 Risposta disconnessa: “Ma dai, non essere così negativo!”
👉 Risposta con energia empatica:
“Sento che questo è un momento difficile per te. Mi piacerebbe capire meglio cosa stai vivendo. Ti va di parlarne?”

🎯 Risultato: Crei uno spazio sicuro in cui l’altro si sente accolto.

La consapevolezza come pratica di vita

Più coltivi la consapevolezza di questa energia, più essa diventa una guida interiore nelle tue relazioni e nelle tue scelte.

📌 Esercizio finale:
🌱 Ogni sera, prenditi 5 minuti per riflettere:

  • Dove oggi ho sentito connessione con questa energia?
  • Quando mi sono sentito disconnesso?
  • Cosa posso fare domani per restare più in contatto con essa?

Questa pratica rafforza la tua capacità di riconoscere e alimentare la tua energia divina ogni giorno.

Marco Schifilliti

Lettura suggerita: “Spiritualità pratica. Una spiritualità che inizia da te” di Marshall Rosenberg

Sinossi:

Queste brevi e spontanee riflessioni sulle radici spirituali della Comunicazione Nonviolenta ci invitano non soltanto a connetterci al Divino in noi stessi e negli altri, ma anche ad attivarci per creare un mondo di empatia e di compassione, in cui il linguaggio che usiamo è la chiave per arricchire la vita. Scopriamo un’esperienza spirituale gioiosa e pienamente soddisfacente che inizia da noi. Grazie a queste intense pagine, impariamo come la Comunicazione Nonviolenta può aiutarci a raggiungere una spiritualità più pratica ed applicata nella vita quotidiana.

Approfondisci con questo video:

“Rendere la vita più bella? cosa possiamo fare? Energia Divina e CNV-Marshall Bertram Rosenberg”

Marco Schifilliti

Mi chiamo Marco Schifilliti e sono nato il 9 novembre del 1983 nella splendida città Sicula, porta della Sicilia, Messina. Ho conseguito la maturità magistrale abilitante all’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia e la laurea in scienze della comunicazione e multimedialità. Ho conseguito anche il percorso formativo per il conseguimento di 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche ai sensi e per gli effetti di cui al D.M. MIUR 616 del 10/08/2017.